Costo medio degli affitti in Italia a febbraio, in Molise calo del -2.5%

2' di lettura 03/03/2023 - Il costo medio degli affitti in Italia segna un nuovo aumento del 2,1% a febbraio stabilizzandosi a 11,8 euro/m2, secondo l'indice di riferimento delle locazioni dell'Ufficio Studi di idealista, il portale immobiliare leader per sviluppo tecnologico in Italia.

L'ultima performance mensile porta al 6,2% l'incremento annuo. REGIONI - La tendenza regionale segna rialzi in 12 delle 20 regioni italiane, trascinate dai forti rimbalzi di Valle d'Aosta (17,6%) e Toscana (entrambe 7,6%). Aumenti sopra la media nazionale del 2,1% anche per Calabria (3,3%) e Lombardia (2,3%). L'Umbria (2,1%) segna un incremento pari alla media nazionale.

Tutte le altre regioni segnano aumenti contenuti sotto il due per cento. All'opposto il calo maggiore spetta a Molise (-2.5%), seguito da Friuli-Venezia Giulia (-2,3%), Emilia-Romagna (-1,3%) e Basilicata (-1%). Cali più contenuti nelle restanti regioni. I prezzi vedono la Valle d'Aosta (17,8 euro/m2) quale regione più cara davanti alla Lombardia (15,9 euro/m2) e Trentino-Alto Adige (14,5 euro/m2). Altre regioni con valori sopra la media nazionale sono Emilia-Romagna (14,5%) e Lazio (12,1 euro/m2). Le macroaree più economiche della Penisola sono Molise (6,3 euro/m2), Umbra e Basilicata (6,9 euro/m2 entrambe).

Il costo medio degli affitti in Italia segna un nuovo aumento del 2,1% a febbraio stabilizzandosi a 11,8 euro/m2, secondo l'indice di riferimento delle locazioni dell'Ufficio Studi di idealista, il portale immobiliare leader per sviluppo tecnologico in Italia. L'ultima performance mensile porta al 6,2% l'incremento annuo.

REGIONI - La tendenza regionale segna rialzi in 12 delle 20 regioni italiane, trascinate dai forti rimbalzi di Valle d'Aosta (17,6%) e Toscana (entrambe 7,6%). Aumenti sopra la media nazionale del 2,1% anche per Calabria (3,3%) e Lombardia (2,3%). L'Umbria (2,1%) segna un incremento pari alla media nazionale. Tutte le altre regioni segnano aumenti contenuti sotto il due per cento.

All'opposto il calo maggiore spetta a Molise (-2.5%), seguito da Friuli-Venezia Giulia (-2,3%), Emilia-Romagna (-1,3%) e Basilicata (-1%). Cali più contenuti nelle restanti regioni. I prezzi vedono la Valle d'Aosta (17,8 euro/m2) quale regione più cara davanti alla Lombardia (15,9 euro/m2) e Trentino-Alto Adige (14,5 euro/m2). Altre regioni con valori sopra la media nazionale sono Emilia-Romagna (14,5%) e Lazio (12,1 euro/m2). Le macroaree più economiche della Penisola sono Molise (6,3 euro/m2), Umbra e Basilicata (6,9 euro/m2 entrambe).






Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 03-03-2023 alle 10:23 sul giornale del 04 marzo 2023 - 14 letture

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